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  1. Il fico

    Brevi cenni storici

    Il fico è una pianta che affonda le proprie radici nella storia ed in particolare in medioriente nei territori compresi tra l'odierno Libano, Palestina ed Israele in cui nacque la fichicoltura. I primi ritrovamenti archeologici risalgono  all'età del Bronzo (circa 4.500 a.C.). Furono i Fenici  che introdussero la coltura del fico sulle nostre coste. Tuttavia è agli antichi Greci ed alla loro vasta esperienza nella coltivazione di questo frutto, che si deve lo sviluppo di una vera e propria "Civiltà del Fico". Questi selezionarono, in base alle caratteristiche ambientali, le cultivar più idonee, tra queste il "Fico Dottato".  Diversi autori greci trattarono nelle loro opere di questo frutto tra cui Platone, Aristotele ed Archiloco che nel VII a.C. descrive la fichicoltura di Paros. Platone, ghiotto mangiatore di fichi,  diceva che aumentano l'intelligenza.

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  2. Le Mandorle

    Brevi cenni storici

    Il mandorlo, albero originario dell’Asia, cresceva già nell’Età della pietra e viene  coltivato a partire dall’Età del bronzo.

    La mandorla, ritenuta dai Romani un rimedio contro l’ubriachezza, divenne uno degli ingredienti più usati durante il Medioevo.

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  3. La Liquirizia

    La pianta di liquirizia è antichissima; già usata in Asia più di 5000 anni , fu importata in Europa intorno al 1400 dai frati domenicani. Appartiene alla famiglia delle Leguminose e prende il nome scientifico di Glycyrrhiza Glaba. Ha molte proprietà terapeutiche ed apporta svariati benefici all’organismo.

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  4. Il cedro

    Brevi cenni storici

    Appartenente al genere citrus (famiglia delle rutacee), il cedro è considerato una delle tre specie di agrumi da cui derivano tutti i membri del genere oggi conosciuti. La pianta è un arbusto che può raggiungere i 4 metri di altezza, originario dell’Asia Sud-Orientale, più precisamente dell’area coperta dall’odierno Bhutan e giunto in Europa in tempi remotissimi, come testimonia la radice dei termini greco (“kedros”) e latino (“citrus”) appartenente alle cosiddette lingue mediterranee, ovvero pre-indoeuropee.

     

    Frutto attualmente coltivato nell’aria mediterranea, in Medio Oriente, India ed Indonesia, oltre che in Australia, Brasile e negli USA. Il cedro era noto in Italia già al tempo della Magna Grecia e dei Romani, Plinio il Vecchio lo classificò nella sua Naturalis Historia (77 d.C) come “mela assira”. Vale la pena rammentare come a quei tempi il cedro non fosse impiegato come alimento (fatto che avvenne all’incirca due secoli più tardi) bensì come repellente contro le zanzare e gli altri insetti nocivi, in maniera analoga alla citronella. Oggigiorno, nel nostro Paese, il cedro, e più in particolare la varietà Diamante, è molto diffuso lungo la Riviera dei Cedri in Calabria (da dove viene il nome di cedro calabrese), nella fascia costiera dell’alto Tirreno cosentino che va da Belvedere Marittimo a Tortora. E’ altresì coltivato, sempre nella zona mediterranea, in Sicilia, in Campania, in Palestina e nel Libano. Il cedro di Diamante: dalla Calabria un concentrato di proprietà benefiche Tutelato e ricercatissimo in tutto il mondo, è la più nobile tra le varietà di cedro: succoso e ricco di preziosi estratti naturali.

    Proprietà benefiche

    Il cedro è una vera e propria miniera di sostanze nutritive importanti per la nostra salute ed il benessere del nostro organismo. Ricco di vitamine e sali minerali, il cedro è in grado di svolgere un effetto benefico su apparato cardiovascolare, colon, intestino, stomaco, capelli e reni. È inoltre ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti e possiede proprietà germicide, disinfettanti, digestive, lassative e antitumorali, soprattutto per quanto riguarda il colon. Senza contare che è anche un valido alleato per contrastare i gas addominali, un antipertensivo naturale e un ottimo alleato in caso di cistite e disturbi renali. (fonte Lorenzo Vinci prodotti tipici Calabria)

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  5. Il Peperoncino

    Brevi cenni storici

    I reperti archeologici ci dicono che il peperoncino piccante era usato come alimento fin dalla remota antichità, già nel 5.500 a.C. era conosciuto in Messico. La pianta coltivata di peperoncino rappresentava l’unica spezia usata dagli indiani, anche in Cile. In Europa il peperoncino lo importarono per la prima vota gli spagnoli, la pianta e il frutto sbarcano nel vecchio continente con Cristoforo Colombo al ritorno dal suo secondo viaggio nelle Americhe nel 1493.

    Il successo fu immediato , infatti il peperoncino si acclimatò  in maniera ottimale in tutte le regioni meridionali europee, oltre che in Africa ed in Asia, diventando la spezia dei poveri.

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  6. Il Cioccolato Extra Fondente

    Brevi cenni storici

    La pianta del cacao ha origini antichissime e, secondo precise ricerche botaniche, si presume che fosse presente più di 6.000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell'Orinoco

    I Maya e gli Aztechi furono i primi a coltivare la pianta del cacao e a trasformarla in bevanda preparando un’acqua amara , il cioccolato, tostando e raffinando i grani di cacao tra pietre riscaldate.

    La pasta ottenuta veniva mescolata con  acqua e con  aromi come  vaniglia , pepe e cannella.

    Hernan Cortes , conquistatore del Messico, si deve l’importazione del cacao nel vecchio continente.

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