La pianta di liquirizia è antichissima; già usata in Asia più di 5000 anni , fu importata in Europa intorno al 1400 dai frati domenicani. Appartiene alla famiglia delle Leguminose e prende il nome scientifico di Glycyrrhiza Glaba. Ha molte proprietà terapeutiche ed apporta svariati benefici all’organismo.

Proprietà benefiche 

Questa preziosa radice è ottima per combattere l’alitosi, concilia il sonno e sembra che, grazie al suo intenso e particolare profumo, sia un afrodisiaco femminile.

Ma le proprietà più interessanti riguardano l’apparato gastrointestinale e a beneficiarne sono lo stomaco,  il fegato e l’intestino; la liquirizia infatti combatte stitichezza, gastrite, ulcera duodenale, aerofagia e digestione lenta. Recenti studi hanno evidenziato di come sia in grado di sviluppare un film protettivo della mucosa gastrica, utile nella cura dell’ulcera gastroduodenale e protettiva nei confronti dell’aggressione di alcuni farmaci. Ricca di antiossidanti, il consumo di liquirizia sotto forma di estratto secco, protratto per un mese, sembra comportare un miglioramento della funzionalità epatica ed una diminuzione delle transaminasi e dei trigliceridi.

Il principio attivo contenuto nella radice di liquirizia, la glicirrizina, è un ottimo rimedio per combattere la pressione bassa; a tal proposito è sconsigliato un uso eccessivo di liquirizia a chi soffre di ipertensione. Vanta inoltre proprietà terapeutiche nella cura della tosse, del mal di gola ed è un ottimo espettorante del catarro..

In Italia la liquirizia trova localizzazione quasi esclusivamente in Calabria il cui clima , particolarmente favorevole, consente la produzione della migliore qualità a livello mondiale.

La liquirizia pura di origine calabrese è particolarmente equilibrata nel gusto dolce-amaro per cui può essere utilizzata senza additivi o altre sostanze edulcoranti, mentre la liquirizia prodotta in altri paesi è Amara.

( FONTE PIATTI CALABRI 80)